Qui si sta traslocando. Si cambia casa e, solo per qualche mese, continente.
E’ quasi tutto impacchettato e pronto a partire, restano l’imac, il macbook, una maschera da lucha libre, una bottiglia di rum cubano, il dvd della terza stagione di The West Wing e qualche scatoletta di cibo della Mila, oltre alla piacevole sensazione di non aver bisogno di nient’altro
Dopo quasi 12 anni il partito laburista torna a governare l’Australia. Il leader e futuro premier Kevin Rudd festeggia un trionfo su tutta la linea. Con il 75% dei voti scrutinati, i numeri dicono che i laburisti sono cresciuti del 5,8% e hanno conquistato almeno 24 seggi rispetto alle passate elezioni, 8 di più di quelli necessari per conquistare la maggioranza nei collegi maggioritari che eleggono la camera. Non è ancora chiaro se il trionfante Rudd sarà costretto a negoziare con i verdi la maggioranza nel senato, eletto con il proporzionale.
Il Primo ministro uscente John Howard fa invece i conti con una sconfitta umiliante per la sua coalizione che comprende il partito liberale e quello nazional-agrario. Dopo 33 anni in parlamento e 11 anni in carica uno dei premier più popolari e politicamente longevi perde non solo le elezioni ma anche il suo seggio, vinto dalla candidata laburista Maxine Mckew. Read the rest of this entry »
Le elezioni federali australiane si svolgono ogni quattro anni e a parte alcune situazioni straordinarie i governi restano in carica per l’intero mandato. Nel sistema bicamerale imperfetto australiano, la camera viene eletta con il sistema maggioritario uninominale mentre il senato con il proporzionale.
Le leggi devono essere approvate da entrambe le camere, con il senato ad esercitare una funzione di controllo e garanzia delle minoranze. Mentre i membri della camera sono quasi esclusivamente appartenenti ai due maggiori partiti, il proporzionale garantisce al senato la rappresentazione di forze ed istanze minoritarie. Il proporzionale assicura rappresentanti in parlamento a partiti come i Greens, Family First, Australian Democrats che non avrebbero alcuna speranza di conquistare un seggio maggioritario. I governi australiani sono stati tradizionalmente costretti a negoziare alleanze in senato anche quando disponevano di una confortevole maggioranza alla camera bassa.
Un osservatore che prende come parametro la politica italiana vedrebbe in questo assetto istituzionale e pratica politica governi deboli e ricattabili, costretti a negoziare qualunque politica. Read the rest of this entry »
Sono stato assente. Per molto tempo. E’ un tema ricorrente da queste parti. Per punirmi(vi) vado a proporvi una serie di seriosi post sulle elezioni politiche che si terranno sabato 24 novembre qui in Australia. Il prossimo post in particolare è una vera tortura. Auguri
C’e’ un grande manifesto pubblicitario, recita: “21 World Leaders, 1 City”. Qualcuno ha aggiunto con lo spray Zero people. I leaders dell’APEC, organizzazione degli stati dell’Asia-Pacifico sono riuniti in una Sydney irriconoscibile, militarizzata, svuotata dei suoi abitanti. Per esigenze di sicurezza qualsiasi forma di pubblica espressione di dissenso e’ stata espressamente vietata. In ogni caso una barriera alta tre metri e lunga quattro chilometri protegge gli incontri tra Bush, Putin, Ju Hintao, Johnny Howard.
Mentre gli elicotteri fanno tremare i vetri finisco di preparare le valigie: prima tappa Los Angeles, tra una settimana mi trovate a Mexico City e tra dieci giorni a sorseggiare Mojitos a L’Avana. CONTINUA
Non è andata esattamente così ma quasi in un’aula di tribunale di Sydney. I village people sono stati tirati in ballo dal giudice che aveva davanti a sè due ragazze accusate di aver indossato delle uniformi della polizia. Michele Harrison e Anika Vinton erano state arrestate durante le proteste che hanno accolto l’arrivo del vice presidente USA Dick Chaney mentre, vestite da poliziotte, prendevano in giro le vere forze dell’ordine. Che non l’hanno presa bene. Read the rest of this entry »
(i) Have you, or any other person included in this application, ever been associated with or involved in a program related to the development of Weapons of Mass destruction?
Devo riuscire a farmi passare questa voglia irresistibile di barrare la casella YES
UPDATE: parlando di domande bizzarre, questa è anche meglio. Domanda tratta da un questionario della Red Cross per i donatori di sangue, l’ormai leggendaria Question 13:
“Since you last blood donation, did you get somebody’s body fluids on your face/nose/ears…?”
Macchè topi e topi per favore ragionier Fantozzi non ci si metta anche lei esiste il pescecane il pescegatto e il pesceratto possono piacere e non piacere e su questo io non discuto ad ogni modo a me la grigliata di pesceratto piace da morire
Il Festival del cinema dell’emigrazione italiana ritorna a Sydney, con il titolo minaccioso che potete vedere sopra, dal 4 al 9 giugno. Niente scuse, ci si vede li’, puntuali mi raccomando.